Laboratorio di cucina

I progetti di cucina aiutano a sviluppare alcune qualità necessarie per la formazione dei bambini: pazienza, ordine, attenzione, concentrazione e voglia di sperimentare

I nostri piccoli cuochi parteciperanno ad una esperienza dal gusto straordinario

Perché i laboratori di cucina?

Il cibo e la cucina possono diventare occasioni speciali per mettere in gioco azioni educative in grado di stimolare lo sviluppo psico-fisico del bambino, la sua autonomia e la sua crescita.

Saper usare le mani vuol dire saper creare fisicamente qualcosa, vuol dire “saper fare”, l’abilità nelle dita si costruisce lentamente, ma deve essere stimolata e incentivata.

OBIETTIVI

  • Autonomia emotiva
  • Sviluppo motorio
  • Conoscenza di sé
  • Socializzazione
  • Sviluppo cognitivo

All’interno di questi obiettivi si creano anche buone abitudini, come il lavarsi le mani, prima e dopo aver cucinato.

I bambini per apprendere e costruire le loro competenze, devono poter fare e provare piacere nel fare, ripetere le esperienze, sperimentare la loro creatività il più possibile.

Il lato davvero positivo dei laboratori di cucina è che si conquistano delle competenze estremamente importanti per la costruzione dell’autonomia e dell’autostima, perché di fatto le competenze permettono di passare dalla conoscenza, cioè il sapere, all’abilità, alla capacità, cioè il saper fare, che si raggiunge attraverso il fare esperienze e da lì si arriva al saper essere.

STIMOLO DI TUTTI I SENSI

Attraverso i laboratori di cucina i bambini imparano a riconoscere e ad assaggiare un piatto o un cibo usando non solo il gusto ma anche gli altri organi di senso: la vista per distinguere i colori da crudo a cotto e le forme degli alimenti;

l’olfatto per riconoscere i profumi o gli odori; il tatto, toccando la diversa consistenza tra il cibo crudo e cotto, l’udito, perché alcuni cibi fanno rumore quando vengono masticati.

REGOLE E COMPETENZE

La prima cosa che nei laboratori di cucina i bambini imparano è che ci sono delle regole per poter realizzare un piatto, essendo però questa un’attività che loro amano non le vedono come vincoli frustranti, ma come piacevoli azioni per arrivare insieme ad un risultato.

Impasti e decorazioni sono anche una grande occasione per entrare in contatto con la cooperazione, cioè il fare insieme non solo per uno, ma per tutti.

Tempi, strumenti e attenzione sono gli elementi da mettere a disposizione per far uscire il loro spirito di osservazione ed emulazione.

Cucinare per i bambini è una cosa seria, come tutto ciò che fanno, e richiede dedizione, attenzione ed esempio.

Il concetto di attesa è legato al concetto di tempo e imparando a vivere e a rispettare l’una si rispetta anche l’altro.

Cucinando si fa esperienza del tempo e dei tempi dell’impasto, della lievitazione, della cottura e, abituandosi e capendone fin da piccoli l’importanza, sarà più facile rispettare anche i tempi di chi ci sta intorno.

Il rispetto dei tempi e delle preferenze permetterà di portare a casa un prodotto non sempre perfetto, ma che si può consumare a tavola con la famiglia, perché cucinare non è un gioco, ma un abilità che ognuno di noi può acquisire a modo suo e secondo le proprie inclinazioni sia manuali che di gusto.

Lo sviluppo e il rinforzo delle competenze è fondamentale per raggiungere un’autostima sufficiente a farci vivere in modo sereno con gli altri; una competenza, in parole semplici non è altro che passare dal sapere al saper fare, attraverso l’acquisizione di autonomie.